RDR: i vantaggi della tecnologia e dell’innovazione SAP nel settore utilities

RDR è una realtà oggi leader nel settore dei servizi e delle tecnologie per il ciclo integrato delle acque. 

Luca Serena, amministratore delegato di RDR, in questa intervista spiega il significato di un’esperienza diretta di innovazione come quella realizzata grazie alla tecnologia SAP e al supporto dei consulenti Software Business. 

RDR è una storia di successo che parte da un laboratorio artigianale di elettromeccanica. Oggi è una realtà leader del mercato. Quali sono i punti di forza dell’azienda?

Uno dei nostri punti di forza risiede nel fatto che c’è un know how interno che parte dal fondatore, Franco Di Ruocco, focalizzato su un importante insieme di conoscenze e competenze in materia di elettromeccanica ed è ancora a oggi una base di professionalità che negli anni si è poi integrata con nuove skills e tecnologie. Oggi RDR può vantare un’officina tecnologicamente avanzata: abbiamo circa il 50% di ingegneri iper specializzati in materia. In Italia credo esistano poche strutture di questo tipo. Il secondo aspetto che ci caratterizza e ci distingue dai competitor è, a mio avviso, la scelta di non operare in una logica di acquisizione delle commesse che poi vengono gestite all’interno di una filiera di subappaltatori. RDR ha scelto la strada, sicuramente più impegnativa, di realizzare tutti i progetti in house. Questo ci consente di crescere costantemente dal punto di vista del know how, che poi diventa patrimonio interno sia dal punto di vista aziendale che sotto il profilo individuale. Nonostante la crisi pandemica, negli ultimi mesi siamo stati anticiclici rispetto ai nostri competitor, assumendo nuovo personale.

Cosa vi ha spinto a puntare su un sistema ERP nella vostra azienda?

Il sistema ERP ci consente la gestione e la pianificazione delle risorse aziendali come pochi altri strumenti. In particolare, poter gestire in maniera efficiente le risorse sia amministrative che finanziarie e tutto quello che riguarda i processi aziendali è di per sé un elemento di competitività. Poter avere, grazie a un sistema integrato come l’ERP, informazioni in tempi rapidi vuol dire non solo più efficienza in azienda, ma anche poter prendere decisioni strategiche in tempi rapidi, che è quello che il mercato richiede. Naturalmente per avere un ritorno positivo dall’introduzione dell’ERP in azienda è necessario fare un investimento, non solo economico, ma anche culturale e formativo. 

Quali sono i processi aziendali che hanno avuto i maggiori cambiamenti e con quali esiti ed eventuali benefici?

Il software è modulare e consente l’applicazione delle diverse soluzioni a tutti i settori aziendali. Nel nostro caso, però, sono tre i settori per i quali beneficiamo di maggiori vantaggi: acquisti, magazzino ed amministrazione, in particolare, quest’ultimo, visto che SAP nasce come software amministrativo, con un grande know how proprio in questo ambito. 

L’implementazione  di SAP in azienda può essere un processo anche molto complesso. In che modo i consulenti di Software Business hanno contribuito a facilitare questo passaggio?

Il processo è sicuramente complicato, può esserlo anche molto, questo indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda. Anche una grande azienda può avere difficoltà perché l’implementazione riguarda il know interno: è un momento di apprendimento e forte cambiamento rispetto alla situazione precedente che impatta molto anche dal punto di vista organizzativo. Per questo non può non esserci l’affiancamento di specialisti. SAP è formato da tanti moduli, ognuna di queste parti ha uno specialista dedicato. E’ impensabile per un’azienda riuscire ad introdurre l’ERP e utilizzarlo senza il supporto di vitale importanza di un’azienda di consulenza, come nel nostro caso Software Business. 

Oltre alla soluzione SAP ERP avete poi in una fase successiva scelto la soluzione CRM in cloud di SAP, per gestire i processi di prevendita e gare. Qual è stata la vostra esperienza in merito?

Lo strumento è molto performante e abbiamo un migliore utilizzo in cloud. E’ molto interessante perché offre la possibilità di sfruttare diverse opportunità dal punto di vista commerciale: è possibile, infatti, condividere molti contatti e informazioni, interloquire con la clientela e monitorare aspetti amministrativi come i crediti.

In un’economia sempre più interconnessa, che sta affrontando la difficile prova dei danni causati dalla pandemia, quale ruolo giocano tecnologia e innovazione nella crescita delle imprese?

A mio avviso già prima la tecnologia aveva un valore importante ma, oggi, dopo pandemia, lo abbiamo capito ancora di più. Pensiamo al ruolo che la tecnologia ha svolto in pieno lockdown, consentendo a tante aziende, tra cui la nostra, di lavorare quasi a pieno regime grazie alle piattaforme per lo smart working. In un certo senso, questo periodo ci ha permesso di avvicinarci un po’ tutti a strumenti e mentalità magari anche lontani culturalmente da certi ambienti aziendali. Oggi, nel mare dell’economia, mi sento di dire che non sono i pesci più grandi a mangiare i più piccoli, ma i più veloci sono destinati a battere gli altri e a vincere. Bisogna essere i più veloci. La tecnologia per una realtà come la nostra funziona come un driver e ci sta portando a esplorare nuovi territori: nelle utilities, per esempio, c’è ancora tanto spazio di applicazione in relazione ai fabbisogni del settore.